Visitatore n.

La 3 F del galilei

La mitica 3 f sta bloggando….

Albert Einstein

"I computer sono incredibilmente veloci, accurati e stupidi. Gli uomini sono incredibilmente lenti, inaccurati e intelligenti. L’insieme dei due costituisce una forza incalcolabile".

HELP multimediale

giugno 30th, 2009

Ciao ragazzi,
spero stiate tutti bene. Vi scrivo per reperire i vostri PowerPoint di geografia che avete preparato alla fine della 1 liceo. Io ne avevo qualcuno ma ho perso il supporto dove li tenevo. Come vi avevo promesso vorrei poterli pubblicare. Li aspetto al mio indirizzo di posta elettronica quanto più velocemente possibile!!! BUONE VACANZE.

Il prof. Aduso.

multimedia

IL MERCANTILISMO

giugno 8th, 2009

MERCANTILISMO: fu una politica economica che prevalse in Europa dal XVI al XVIII secolo, basata sul concetto che la potenza di una nazione sia accresciuta dalla prevalenza delle esportazioni sulle importazioni.

Sostanzialmente c’ era la convinzione che la potenza di una nazione si fondasse sulla sua ricchezza, ovvero sulla capacità di accrescerne il patrimonio e non disperderne le risorse: per fare ciò bisognava conquistare nuovi spazi commerciali e produttivi e impedire la fuoriuscita  dai confini nazionali delle materie prime necessarie per produrre manufatti e dei metalli preziosi, l’argento e l’ oro. Occorreva quindi favorire la produzione interna e l’ esportazione dei prodotti finiti. L’ obbiettivo principale di una politica mercantilistica era quindi quello di conservare la propria ricchezza e accaparrarsi quote sempre maggiori di oro e di argento. Nel caso della Francia lo scopo primario fu quello di procurarsi nuove entrate fiscali e favorire la nascita di manifatture nazionali attraverso la concessione di facilitazioni economiche agli imprenditori e l’ imposizione di dazi elevati sulle merci straniere.

Fra i principali pensatori del mercantilismo, diffuso in tutta Europa, si ricordano:

  • gli italiani Giovanni Botero, Bernardo Davanzati e Antonio Serra; nel XVIII secolo Ferdinando Galiani;
  • i francesi Jean Bodin, Antoine de Montchrétien e Jean-Baptiste Colbert;
  • l’anglo-francese John Law;
  • i britannici Josiah Child, Charles Davenant, Gerard de Malynes, Edward Misselden, Thomas Mun, William Petty; nel XVIII secolo James Steuart;
  • l’anglo-olandese Bernard de Mandeville, autore della Favola delle Api;
  • l’americano Alexander Hamilton (nel XVIII secolo).

Jacopo

 

LUIGI XIV

giugno 8th, 2009

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Luigi XIV di Borbone (Saint-Germain-en-Laye, 5 settembre 1638Versailles, 1 settembre 1715) fu il terzo re di Francia e di Navarra della casata dei Borbone, regnò dal 14 maggio 1661, anno della morte del cardinale Mazzarino, fino alla sua morte. Fu chiamato il Re Sole (in Francese Le Roi Soleil) o Re Luigi il Grande (in francese Louis Le Grand), primogenito di Luigi XIII di Francia e di Anna d’Austria ,che era figlia del re Filippo III di Spagna. Il suo regno (più di settantadue anni) rappresenta il più lungo regno documentato d’Europa. Il suo governo fu incentrato sull’ ideale di una creazione di uno Stato di cui il sovrano fosse il centro indiscusso. La sua volontà si esercitò soprattutto attraverso il Consiglio dei ministri, la cui azione non era limitata da nessun organo di controllo. Luigi XIV riorganizzando lo Stato francese, per diminuire il potere dei governatori provinciali decise che dovevano essere scelti da lui in persona e che avevano una carica di durata triennale, inoltre la figura dell’ intendente (introdotta dal cardinale Richelieu) sotto il governo di Luigi XIV assunse più prestigio e divenne uno degli strumenti per far sentire maggiormente la presenza del re in ogni provincia francese. Il re francese ,per spezzare il forte legame tra il popolo e l’ aristocrazia, trasferì la propria dimora dal palazzo del Louvre a Versailles nel 1682 e qui invitò a risiedervi tutti  i nobili francesi, convincendoli che era l’ unico luogo dove valesse la pena vivere.

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 Luigi XIV attuò anche una riorganizzazione della struttura dell’ esercito creando un sistema di gradi di nomina regia con meccanismi di avanzamento regolati da norme valide per tutti e posti sotto il controllo di ispettori generali. Jean-Baptiste Colbert  fu il ministro delle finanze, della marina, delle arti e manifatture e si sforzò di realizzare una serie di tagli alle spese, che gli permisero di ridurre la taglia (imposta diretta che gravava sul Terzo stato,il popolo); inoltre proteggeva le manifatture nazionali, agevolando le esportazioni e scoraggiando le importazioni di prodotti provenienti dall’ estero. Luigi XIV ,dal punto di vista religioso, vieta l’accesso agli ugonotti alle cariche pubbliche e appoggia le tendenze gallicane (autonomiste rispetto all’ autorità del papa) della Chiesa francese.

GIANSENISMO: corrente culturale religiosa che si sviluppò dal 1640. Giansenisti: volevano riportare in primo piano una concezione morale della Chiesa.

Jacopo

GIULIO MAZZARINO

giugno 8th, 2009

Giulio Raimondo Mazarino, o Mazzarino, in francese Jules Raymond Mazarin (Pescina, 14 luglio 1602 – Vincennes, 9 marzo 1661), fu un cardinale, politico e diplomatico italiano attivo soprattutto in Francia, dove servì come Ministro Capo sotto il regno di Luigi XIV, succedendo al cardinale Richelieu, morto nel 1642. Mazzarino guidò la Francia nell’ ultima fase della guerra dei trent’ anni, la fase francese, e riuscì ad affermare la supremazia francese su tutta l’ Europa, in particolare sulle regioni centro-settentrionali, dove si era svolta maggiormente la guerra. Il nuovo primo ministro portò avanti la politica di accentramento del potere iniziata dal cardinale Richelieu. Le controversie sulla politica del cardinale e la debolezza della reggenza sfociarono in due guerre civili, note come le Fronde, movimenti di opposizione alla politica del Cardinale, che questi riuscì a sconfiggere con l’appoggio del giovane Luigi XIV e della reggente Anna d’Austria. Le Fronde esplosero soprattutto a causa del prolungarsi della guerra contro gli Asburgo ed il conseguente dissesto delle finanze, che costrinsero Mazzarino ad una ferrea politica fiscale e di accentramento assolutistico, che suscitò l’avversione della nobiltà e il rancore dei contadini ridotti alla fame e fece maturare un pericoloso sentimento di rivolta che si manifestò con la Fronda parlamentare del 1648, promossa dal Parlamento di Parigi, (parlamento più importante della Francia perchè si occupava di registrare gli editti regi) che si rifiutò di registrare i nuovi provvedimenti finanziari voluti dal cardinale. All’ inizio del 1650 una parte della nobiltà francese diede inizio a una nuova sollevazione: a capo della Fronda dei principi ci fu il condottiero nonché principe di Condè; Mazzarino così fu costretto a fuggire da Parigi e morì nel 1661.

By Jacopo

Matteo Maria Boiardo

giugno 8th, 2009

1. LA VITA

Matteo Boiardo fu un nobile signore feudale, nacque nel 1441 in Reggio Emilia. Si trasferì alla corte di Ferrara nel 1476, morì nel 1494 a Reggio Emilia lasciando l’Orlando innamorato interrotto.

 

2. LE OPERE MINORI E GLI AMORUM LIBRI

Boiardo a Ferrara, maggior centro della cultura umanistica, seguì gli insegnamenti del pedagogo Leonello d’Este e di Guarino Veronese, ricevendo una formazione umanistica. Tradusse in volgare classici latini e greci, ma non per finalità filologiche ma per la diffusone della cultura. Le sue opere maggiori sono il Canzoniere e l’Orlando innamorato. Il Canzoniere, Amorum libri, raccoglie in 3 libri le sue liriche d’amore in volgare per Antonia Caprara. Egli riprende il petrarchismo ortodosso (codificato da Bembo), rifacendosi alla struttura del canzoniere di Petrarca, infatti il primo libro parla della gioia dell’amore corrisposto, il secondo delle sofferenze del tradimento e il terzo si conclude con una preghiera (come in Petrarca). L’opera presenta caratteri freschi e passionali.

 

3. L’ORLANDO INNAMORATO: LA MATERIA DEL POEMA

Nel 1483 furono pubblicati i primi 2 libri, in 60 canti, il terzo fu composto molto più lentamente e interrotto al 9° canto a causa della morte del poeta, nell’ultima parte ritroviamo una riflessione sui dolorosi eventi contemporanei, l’ascesa di Carlo VIII.  La novità del poema è l’amore, infatti nei cantari popolari il tema principale era l’avventura. L’opera è ripresa dai cantari, il poeta infatti li innalza, riprendendo i valori cortesi e cavallereschi. Egli effettua una fusione tra il ciclo carolingio e artuariano, e tra episodi di armi e amori troviamo l’elemento del meraviglioso fiabesco, fate, maghi, tipico del ciclo bretone. Egli sostiene nel proemio di preferire la corte di re Artù aperta all’amore di quello di Carlo VIII estranea ad esso. La vicenda dell’Orlando innamorato: Durante una festa indetta da Carlo VIII a cui partecipano cavalieri cristiani  ortodossi, compare Angelica, figlia del re della Cina, che sfida i presenti a misurarsi col fratello Argalia, chi vincerà otterrà il suo amore, chi sarà sconfitto sarà prigioniero. I cavalieri innamorandosi accettano la sfida e il fratello possedendo armi magiche atterra molti avversari ma poi viene ucciso, così Angelica fugge ma è inseguita da Orlando e Rinaldo. In una selva Angelica e Rinaldo devono rispettivamente dalla fonte dell’amore da quella dell’odio. Inseguendo Rinaldo, Angelica incombe nel bruto re tartaro Agricane, ma Orlando la salva. In seguito Rinaldo e Angelica bevono di nuovo una alla fonte dell’odio e l’altro alla fonte dell’amore, ora Angelica è contesa da Rinaldo e Orlando, re Carlo intanto promette la ragazza a chi dei due combatterà più valorosamente contro i Saraceni. La narrazione qui si interrompe e poi verrà ripresa da Ariosto nell’Orlando furioso.

 

4. VALORI CAVALLERESCHI E VALORI UMANISTICI NELL’ORLANDO INNAMORATO

Boiardo ritiene che i valori cavallereschi dovevano rivivere nella società cortigiana, attualizza questi ideali cavallereschi (riportandoli alla corte), i cortigiani infatti devono rispecchiarsi nelle sue opere recitate oralmente alla corte. Egli è definito “Cantore della cavalleria”. La “prodezzacavalleresca non è più solo forza guerriera ma è la virtù del singolo individuo che riesce a superare gli ostacoli della Fortuna con la sua industria. L’individualismo che porta alla gloria e all’onore è più volte ripreso nell’opera, rappresenta il primeggiare umanistico. Ritroviamo la lealtà e il rispetto altrui, anche dei nemici e la tolleranza  verso credenze diverse. Agricane corrisponde alla forza bruta , Orlando invece è superiore a lui essendo un cavaliere colto, infatti afferma che il sapere lo distingue dai bruti (riferimento a Dante: “Fatti non foste a viver come bruti”). La prodezza è dunque l’affermazione dell’individuo, spoglio da ogni ideale medievale. L’amore celebra la gioia di una vita laica, mondana ed edonistica. Angelica è una figura nuova, lontana dalla donna stilnovistica angelicata come la Laura di Petrarca, il suo nome è un’antifrasi, un’ironia, infatti di angelico c’è solo il nome. La carica di energia si manifesta anche nel comico, soprattutto in Brunello, un nano agile e furfante le cui imprese ladresche sono elogiate. L’ironia, che è la capacità di riflettere e di distaccarsi, in Boiardo è al contrario, una partecipazione goduta, un’ammiccare con il pubblico.

5. LA STRUTTURA NARRATIVA E LA STILE

La struttura narrativa è aperta a innumerevoli episodi che si intrecciano tra loro, da una cosa ne nasce un’altra (entrelacement). La narrazione è immediata, il narratore coinvolge i destinatari nella sua gioia di narrare, con il pubblico crea complicità, l’opera essa perde ogni fine didascalico, dai cantari riprende la ripetizione di formule stereotipate, iperboli grandiose, affermazione di veridicità riguardo episodi fantastici. Troviamo un richiamo scherzoso ad un libro di Turpino che equivale ad un ammicco verso il pubblico colto. Egli usa una lingua ibrida, mescola espressioni dialettali padane, ciò porta alla trascuratezza del poema. Solo quando il Berni lo tradurrà in toscano puro verrà ripreso e solo questa versione continuerà ad essere letta.

..RESOCONTO..

giugno 6th, 2009

Blog

Ciao people! Come state? Scommetto divinamente dato che solo 8 ore ci separano da una tanto attesa estate! :D A parte gli scherzi oggi sono qui per fare un breve resoconto sulla mia partecipazione a questo BLOG e per spiegarvi cos’ha rappresentato e cosa rappresenta tutt’ora per me. Cominciamo dal principio… Quando il professore ci ha proposto di intraprendere questa via di lavoro per l’anno scolastico ero molto entusiasta ma anche un po’ timoroso perché non avevo mai avuto un blog “tutto mio” e non sapevo cosa comportasse. Dopo questo periodo iniziale ho avuto un vero e proprio crollo :( ! Questo per problemi tecnici e forse un po’ anche perché vedevo che non ci credevamo e non partecipavamo attivamente alla costruzione di quello che alla fine è diventato un vero e proprio gioiellino! :D Per fortuna sono riuscito a sistemare PC e ADSL e ho potuto riprendere a pubblicare e postare: a questo punto mi sono reso conto che sarebbe potuta davvero essere un’esperienza positiva e interessante! E lo è stato! Infatti adesso, alla fine di quest’anno scolastico, posso affermare che tenere quest’area del blog mi è piaciuto moltissimo perché, lasciando stare il primo periodo di cui vi ho già detto, ho sempre potuto proporvi e presentarvi parecchi libri che dal mio punto di vista meritavano veramente!!! :) Vabbe, augurandovi delle BUONE vacanze, vi saluto e spero che usufruiremo del NOSTRO blog anche nei prossimi mesi (infatti un’esperienza del genere NON può morire così)! Un ringraziamento a tutti voi 3F, al professor Aduso che ci ha indirizzati sulla “retta via” del blog, a tutti coloro che hanno partecipato e postato in questo blog e, perché no, a Wordpress che ci ha facilitato la vita all’interno del blog appunto! :D CIAO

 Wordpress

 Giacomo

Ciaoooo classe!!! Vi ricordate del mio ultimo articolo sull’utilità dell’ora di religione?? beh non ci crederete ma il giorno dopo averlo pubblicato ho aperto il giornale e ho trovato questo titolo: “Questionario sulla religione, prof sospeso.” In sintesi, Aberto Marani, docente di matematica e fisica ad un liceo di Cesena ed esponente dei Cobas, durante la sua ora di matematica ha distribuito un questionario ai suoi alunni dove chiedeva l’utilità dell’ora di religione e la disponibilità di questi a fare lezioni alternative.

religioneEbbene sì, per questo suo gesto il docente è stato sospeso dal suo ruolo per 2 mesi! Ma contro quest’ atto che viene definito da alcuni «ingiustificato e gravissimo» è stato promosso un sit-in di protesta davanti all’istituto in cui l’insegnante lavorava, il liceo scientifico di «Righi» di Cesena. Nel corso della manifestazione è stato chiesto il ritiro del provvedimento disciplinare perchè questo, secondo i manifestanti, costituisce ancora un attacco clericale alla laicità della scuola. Inoltre, a favore del prof sospeso, ci sono i risultati del test: risulta infatti che solamente l’ 11% degli studenti sceglierebbe la religione cattolica ad altre materie alternative. Questa vicenda sta prendendo piede anche in rete, rilanciata da diversi siti e blog tra cui Facebook. (Cliccate su facebook se volete vedere la pagina della discussione su quest’argomento). Alcune persone inoltre stanno anche promuovendo una raccolta firme e invitando i simpatizzanti e coloro che credono nella laicità dello Stato ad inviare lettere di protesta al dirigente dell’istituto e all’ufficio scolastico provinciale di Forlì-Cesena. Alcuni insegnanti di religione hanno invece manifestato il disprezzo verso questo docente affermando che “Non è un suo compito fare questionari che riguardano altre materie”. Voi cosa ne pensate??? Siete d’accordo con i prof di religione, e quindi con il preside del liceo, oppure siete favorevoli alla riammissione dell’insegnate attualmente sospeso?

Riccardo

SELVAZZANO. Ha assunto i contorni dell’attacco razzista quella che, all’inizio, sembrava essere solo una banale lite tra adolescenti che frequentano il liceo Galilei di Caselle. Obiettivo una ragazzina italiana figlia di genitori somali (e quindi di aspetto africano) che ha trovato incise sul suo banco due frasi dal tono decisamente razzista: il suo nome seguito dall’a ggettivo «magreba» e dalle spregevoli definizioni di «brutta negra». Frasi che hanno messo in allarme i genitori della ragazza, in Italia da 30 anni. Poco meno di un mese fa la studentessa, che frequenta la classe seconda al liceo di Caselle, uscita da scuola ha trovato la sella tagliata del suo ciclomotore, l’imbottitura estratta e la marmitta tappata.

Un episodio che in un primo momento poteva sembrare uno dei tanti atti vandalici che accadono fuori dalle scuole. «Mia figlia non aveva mai subito attacchi - racconta la madre - Abbiamo informato la scuola, ma l’unico precedente era la lite di mia figlia avvenuta pochi giorni prima, con una ragazza che frequenta un’altra classe dello stesso liceo. Il dirigente scolastico, Antonio Morossi, ci ha assicurato che si sarebbe informato e in effetti ha convocato le due ragazze, ma senza giungere a un chiarimento».

Qualche giorno dopo la studentessa figlia di genitori somali, entrando in classe, ha trovato le due frasi incise sul banco. «Ci ha un po’ spaventato il fatto che le frasi ingiuriose non fossero scritte a pennarello ma incise con un coltellino - sottolinea la donna - Abbiamo avvisato nuovamente il preside, che però non ci ha voluto ricevere».

La donna parla dell’amarezza provata nel sentirsi ignorata dall’a utorità scolastica, sottolineando come nemmeno la coordinatrice di classe sia intervenuta. «Ci aspettavamo un intervento per far capire ai ragazzi quanto siano gravi fatti di questo genere, invece solo il silenzio che è durato circa due settimane. Tanto che lunedì scorso abbiamo deciso di far conoscere la situazione ai carabinieri di Sarmeola - spiega la donna - Non abbiamo sporto denuncia, ma i carabinieri hanno contatto il preside che il mattino successivo ci ha finalmente ricevuto. Nulla ha però fatto per giungere a un chiarimento della vicenda e, ribadisco, nessuno della scuola ci ha nemmeno presentato delle scuse per l’episodio. Il dirigente ci ha solo ribadito che lui non è un poliziotto che si mette a fare indagini. Un atteggiamento che ha aumentato la nostra amarezza per tutta la vicenda. Abbiamo quindi deciso di consultare un legale».

Personalmente posso dire di essere schifato da questa situazione anche perchè conosco la persona offesa e posso affermare che è una ragazza esemplare,simpatica e altruista. Tuttavia per molti di noi il colore di pelle è sinonimo di inferiorità e disprezzo mentre invece esso non conta NIENTE..Spero solo che tutto questa situazione si risolvi nel modo migliore, un saluto da Mattew

 

CARDINALE RICHELIEU

giugno 3rd, 2009

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Armand-Jean du Plessis duca di Richelieu (Parigi, 9 settembre 1585 – 4 dicembre 1642) è stato un cardinale e politico francese. Egli fu consigliere di Maria de’ Medici, regina- madre di Luigi XIII, entrando così a far parte del consiglio del re di Francia, e successivamente nel 1624 fu scelto da Luigi XIII come primo ministro. Richelieu aveva due obbiettivi che voleva conseguire: rafforzare il potere del re di Francia e fare della Francia la più grande potenza d’ Europa. Per rafforzare la monarchia e quindi anche il potere del re Richelieu combattè tutte le tendenze centrifughe che potevano ostacolare questo progetto. Per fare ciò lottò contro gli ugonotti (calvinisti), che costituivano in Francia un vero stato dentro lo stato, concessione approvata nel 1598 con l’ editto di Nantes, e contro la nobiltà francese, la quale voleva aumentare il proprio potere. Invece per fare della Francia la più grande potenza d’Europa Richelieu decise di far intervenire l’esercito francese nella Guerra dei trent’ anni contro la Spagna e l’Austria ottenendo numerosi successi. Nel 1627 Richelieu mise sotto assedio la principale roccaforte ugonotta, La Rochelle e rievocò agli ugonotti il permesso di mantenere piazzeforti armate. Nella lotta contro la nobiltà francese usò la stessa determinazione e a chi si ribellava riservò processi e condanne ,anche per mostrare il volto duro dello Stato monarchico francese. Oltre che della direzione politica del regno si occupò anche della parte economica ristabilendo l’ordine nelle finanze reali, aumentando la pressione fiscale soprattutto della “taglia”, imposta che gravava quasi unicamente sulle campagne. Accelerò inoltre l’espansione coloniale, spingendo la Francia a proseguire l’occupazione del Canada meridionale. Egli inoltre irrobustì l’ apparato statale creando un corpo di “intendenti”, rappresentanti del re dotati di pieni poteri, inviati nelle varie regioni e provincie del Regno a riscuotere le imposte, amministrare la giustizia e reprimere i disordini.Jacopo

GITA = PERDITA DI TEMPO ??

giugno 2nd, 2009

 scuolabus

Le gite, o viaggi di istruzione, sono da sempre argomento di discussione nelle scuole italiane. Sembra che vengano viste in modo differente dagli alunni e dai professori, o anche da certi docenti ed altri docenti. C’è chi pensa che questi viaggi siano delle perdite di tempo nei quali i ragazzi hanno soltanto modo di trasgredire alle regole imposte dagli insegnanti e far carico gli stessi di responsabilità evitabili. La maggior parte degli studenti vede la gita come un’ occasione per divertirsi, stare insieme e passare la notte svegli. Ma sotto questa semplice attività, che si svolge in tutto il mondo, si nasconde più di ciò che siamo abituati a pensare: le gite sono l’opportunità migliore di cui la scuola dispone per uscire da quell’ambito a cui tutti sono forzatamente abituati per nove mesi all’anno e rafforzare il rapporto tra i singoli individui che compongono il nucleo classe. C’è la possibilità di cambiare totalmente idea su un proprio compagno e di condividere esperienze inaspettate con altri o di vedere sotto una luce totalmente diversa quel professore che, seduto alla sua cattedra, sembrava tanto severo ed inflessibile. C’è dunque una funzionalità intrinseca ad i viaggi di istruzione che non va sottovalutata, dato che uno dei compiti basilari della scuola è quello di educare e far sì che i giovani possano poi vivere in una società. Il Galileo Galilei, quest’anno, ha aderito ad una protesta contro la riforma Gelmini che ci ha privato delle visite guidate che superassero una mattinata ed ha già ribadito la sua adesione a tale iniziativa anche per il prossimo anno. Gli studenti non ci stanno. Si prospettano già prese di posizione contrarie da parte dei rappresentanti degli studenti rispetto a tale argomento.

Furlan Mattia